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domenica 31 marzo 2013

SELVAGGIA LUCARELLI CONTRO LA DE FILIPPI: ”INSOPPORTABILE ALONE DA INTOCCABILE”

Nell'ultima puntata di "Amici", Maria De Filippi si è lamentata di un giornalista che gli aveva fatto delle domande sull'addio di Luca Zanforlin. La "reprimenda" non è piaciuta alla blogger-conduttrice tv e radio-reginetta di Twitter Selvaggia Lucarelli che ha "tuonato" dalla sua pagina Facebook: "Succede che Luca Zanforlin - scrive Selvaggia - che di Amici è un pilastro da anni, lasci il programma per andare a seguire un non meglio precisato progetto in Spagna. Succede che Davide Maggio lo chiami (ha un blog di tv, mica di risotti allo zafferano) e gli chieda se è tutto ok o se dietro ci sia magari un'incomprensione con la De Filippi. Quello risponde che non c'è stata alcuna lite e Maggio riporta la notizia come è stata data. Bene. La De Filippi viene a sapere della domanda scomodisssiiiimaaa e durante la diretta di sabato dice: " Ieri qualcuno ha telefonato a Luca… sperando che avesse litigato con me. Io lo trovo così piccolo ma così meschino e così stupido che non saprei, avevo voglia di telefonare a questa persona e insultarla..". Ora. Ci sono conduttori totalmente abituati non dico al dissenso (perchè qui manco di questo si tratta) ma ai guanti di velluto, che trovano inaccettabile pure che un giornalista faccia il proprio lavoro. Attorno alla De Filippi c'è una cortina inespugnabile e non è un segreto che tutti, e dico tutti, dai giornalisti ai conduttori agli autori tv, ripetano il mantra "è meglio non mettersela contro". Perfino la Littizzetto è tornata sui suoi passi con lei. L'hanno detto spesso anche a me, che ovviamente me ne frego e ho sempre detto che C'è posta per te mi piace pure e Uomini e donne è il programma più immondo mai partorito dalla tv. Non mi è nemmeno antipatica la De Filippi, giuro. Ma questo alone da intoccabile è francamente insopportabile e l'invettiva in diretta contro un giornalista che ha fatto una domanda legittima, è una cosa fuori dal mondo. Anche perchè poi vivere così, vuol dire circondarsi di lacchè e leccaculo che hanno paura pure di dirti che hai l'insalata tra i denti. Gente tipo Luca Dondoni, il soldato Dondoni, che anzichè difendere un giornalista e il diritto sacrosanto di fare domande, scende in campo con questo articolo ridicolo, il cui passaggio più pietoso, tra "deficiente" e offese assortite, è "tutta invidia". Che notoriamente è l'argomento tormentone dei bimbominkia, quelli che a forza di frequentare negli studi di Amici, evidentemente, Dondoni emula".

RENZI AD 'AMICI', PARLA AI GIOVANI: "NON PERDONATE I POLITICI DI OGGI"

«Non dovete perdere la speranza, dovete impegnarvi e non smettere mei di inseguire i vostri sogni. Soprattutto, non perdonate quei politici che vogliono cancellare il talento» con le raccomandazioni, perchè «si può perdere una battaglia ma l'importante è non perdere la faccia». Questo in sintesi il messaggio lanciato dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi, applaudito come una star nel suo intervento nella puntata d'esordio della 12esima edizione del serale di 'Amici' di Maria De Filippi, il più popolare talent show della tv italiana registrata oggi nel teatro 8 degli studi Elios di via Tiburtina e in onda sabato 6 aprile in prima serata su Canale 5. Introdotto da Maria De Filippi con una frase rivolta ai giovani da Papa Francesco («non fatevi rubare la speranza»), Renzi si è rivolto direttamente ai ragazzi concorrenti del talent show: «Quando è uscita la notizia che c'era un politico che andava ad 'Amicì, i politici un pò meno felici hanno detto: 'Ma come si fa ad andare ad un talent show?'. Perdonateli se fanno polemiche sui talent show ma non perdonate quei politici che vogliono cancellare il talento», ha detto Renzi le cui parole sono state più volte sottolineate da applausi del giovane pubblico, a tratti anche in piedi.
LE PAROLE DI RENZI «Noi avremo speranza se nel futuro di questo Paese potremo riuscire a coltivare i nostri sogni. E se c'è una cosa che noi ci aspettiamo da voi è di non fare come è stato fatto fino ad oggi che troppo spesso si trovava lavoro non per il talento ma perchè si conosceva qualcuno, per le raccomandazioni. Sarà un grandissimo momento -ha proseguito Renzi- quando questo paese sarà fatto da persone che vanno avanti con la forza del proprio sudore anche sbattendo contro qualche porta. Può succedere, a me è capitato di perdere, può essere anche bello. Mica tanto -ha poi aggiunto ironico- ma puoi trovare la grinta per ripartire». «Sarà un Paese bellissimo quello nel quale smetteremo -ha detto ancora il sindaco di Firenze- di guardare soltanto con il torcicollo. Non so come questo bellissimo Paese che è l'Italia immaginerà il proprio domani, ma quando penso a Firenze penso a Brunelleschi, un personaggio strano che tutti consideravano mezzo matto perchè continuava ad avere il desiderio profondo di costruire una cupola come non l'aveva mai fatta nessuno. Era convinto che potesse stare in piedi. I fiorentini lo guardavano un pò schifati ma Brunelleschi ha avuto il coraggio di insistere, di crederci. A me piace l'idea che voi ragazzi, siete arrivati qui non semplicemente perchè siete bravi ma perchè avete fatto fatica, perchè il talento è anche fatica non è soltanto avere una possibilità, è anche mettersi in gioco». «Voi -ha detto infine Renzi- dateci una mano a dimostrare che credendo e insistendo nei propri sogni uno ce la può fare. Lo dovete a quei ragazzi, a quei tre milioni di persone (il riferimento era ai tre milioni di giovani disoccupati citati da Maria De Filippi all'inizio della puntata ndr.) che il loro sogno lo vedono lontano. Io penso che tutti insieme riusciremo a dare dimostrazione che coltivando un sogno uno può raggiungere un obiettivo magari perderete una battaglia ma non perderete la faccia che è la cosa più importante».